Titolo: After 2. Un cuore in mille pezzi
Titolo in lingua: After We Collided
Autrice: Anna Todd
Edizione: Sperling & Kupfer- 2020
Prezzo: cartaceo13,00 €, ebook 7,99 €, in biblioteca gratis con possibilità di rinnovo
Avevo già letto il primo qui: After - after cosa? Non si sa, e dato che non sapevo cosa leggere di trash ed ero sicura che sulla app della biblioteca questo libro lo potevo prenotare tutte le volte che volevo, ho deciso di leggerlo. Così non dovete leggerlo voi. Non c'è di che.
Sapevo già che questa serie è nata su Wattpad, non sapevo fosse nata come fanfiction sui One Direction... questo spiega tante cose. Hardin dovrebbe essere Harry Styles... povero Harry.
Ho visto che su wattpad c'è ancora l'account della Todd con tutta la storia di After prima che venisse pubblicata: Anna Todd aka imaginator1d, così, nel caso a qualcuno fregasse qualcosa.
Dio mio che orrore di storia.
Trama: Hardin e Tessa si sono lasciati perché lei scopre che lui aveva partecipato ad una scommessa su chi le prendeva la verginità e ha mostrato a tutto il mondo il preservativo e le lenzuola col sangue; ma lui le chiede scusa e tornano assieme. Litigano, si lasciano e tornano assieme. Litigano, si lasciano e tornano assieme. Hardin picchia gente. Tessa bacia gente. Litigano, si lasciano e tornano assieme.
Prima di mettere qualsiasi citazione, premessa: mi è scaduto il prestito dalla app della biblioteca, quindi ci accontentiamo della mia memoria e delle citazioni che avevo salvato. Tanto non vi perdete niente di che.
È un tira e molla per 500 pagine. CINQUECENTO PAGINE. Vorrei tanto fosse uno scherzo, ma davvero questi si mollano e si riprendono in continuazione. Continuando a promettersi robe che non mantengono e continuando a dirsi "Ti amo, ma non possiamo continuare così" "Lo so, cambierò, te lo prometto."
Inoltre nella versione che ho letto io c'è un capitolo extra da leggere dopo tutta la saga. Non ne ho capito il motivo. Perché aggiungerlo al secondo volume e non all'ultimo? Che senso ha? Intanto io l'ho letto lo stesso anche se avvertiva degli spoiler, che a me non sono sembrati spoiler.
In questo libro abbiamo una novità! La narrazione si divide fra il pov di Tessa e quello di Hardin. Vediamo finalmente cosa pensa lui e oh boy! se mi faceva schifo prima, ora non migliora.
Tornerei alla recensione a punti, magari tenendo i punti della vecchia recensione così c'è un continuo almeno qui.
- Tessa la fessa
Nel primo libro Tessa era una ragazza acqua e sapone, santarellina, che si vestiva con le scarpine da chiesa ed era bigotta all'inverosimile.
Nonostante non si sia mai truccata in vita sua, dopo 3 mesi di relazione con Hardin (TRE MESI, SOLO TRE CAZZO DI MESI) è diventata un'esperta di trucco. Nel libro passa un sacco di tempo a prepararsi, scegliere vestiti, arricciarsi i capelli... Capisco un paio di scene, ma qui tutte le volte che si incontrano e fanno pace, il giorno dopo lei compra vestiti nuovi, si arriccia i capelli, si trucca e si mette in tiro.
Inoltre continua a ripetere che ha problemi di soldi, perché lei nell'appartamento di Haridn non ci vuole più vivere, ma da sua madre non ci vuole tornare e così fa avanti e indietro fra case diverse (la sua, l'appartamento, la casa del padre di Hardin...) e spende come una matta con uno stipendio da stagista.
Make it make sense.
Ho decisamente bisogno di più trucco del previsto.
Raggiungo l’unico grande magazzino aperto e compro tutto il necessario per mascherare i miei sentimenti.
Ha 0 fiducia in Hardin, e non posso darle torto, ma ha una faccia tosta che la metà basta.
Esempio: Hardin ha fatto capire a Tessa che non si fida a lasciarla da sola con Zed, il suo ex migliore amico, perché sa che Zed ha una cotta per lei e Hardin è geloso. Ma geloso forte, quel tipo di geloso che va a menare le mani al concorrente amoroso. E lei che fa? "Minchia Hardin, lasciami stare. Io posso essere amica con chi cazzo voglio mica decidi tu." Ok, ma nel momento in cui Hardin ha attorno Molly, la nostra Tessa va su tutte le furie. Tesò... allora i sentimenti di lui li capisci. E se lui è così geloso dal passare alle mani con Zed, ma magari tienitene alla larga, no? Se non per Hardin per l'incolumità di Zed.
Vorrei che potessimo essere ancora amici, nonostante gli «ordini» di Hardin.
Ovviamente se ne sbatte dei traumi passati di Hardin, come nel primo libro, obbligando lui e la madre di lui, che viene a trovarlo, ad andare ad una cena di Natale, a casa del padre di Hardin, aspettandosi che tutto fili liscio come l'olio. Imbecille. Ha quest'idea che se mette tutti assieme allora le cose si risolvono con la magia dell'amore che ha per Hardin. Dimenticandosi che insomma 'sto ragazzo ha tanta rabbia in corpo e tre mesi non bastano a "metterlo a posto".
«Non lo so… ma sarebbe bello stare tutti insieme…»
Si rende contro di quanto le cose siano serie, solo quando sono altri a farci commenti sopra... io capisco l'amore, l'essere ciechi, ma alcune cose gliele aveva dette anche lui e lei lo sa! Ma lascia perdere perché "noi bruccccciamo di passioneeee"
«E sai qual è la cosa peggiore, in tutta questa storia? Che avevi avvertito che mi avresti rovinata, e io non ho ascoltato nessuno.»
«Hai ricominciato a bere?» Le si riempiono gli occhi di lacrime. «Hardin, ti prego, dimmi che non hai ricominciato a bere.»
«Cosa ti ha fatto?»
Che tutti esordiscano con la stessa domanda mi dimostra quanto fosse chiaro a chiunque che Hardin era pericoloso e quanto sono stata cieca.
Finora, sul versante dei contro abbiamo le bugie, la scommessa, le lenzuola e il preservativo usati come prova, gli scatti d’ira, i suoi amici, Molly, il suo ego, la sua prepotenza, il fatto che non posso più fidarmi di lui.
Nella lista dei pro c’è… be’, il fatto che lo amo. Che mi rende felice, mi fa sentire più forte, più sicura di me. Il fatto che di solito vuole il meglio per me, a meno che naturalmente non sia lui a farmi soffrire… Il suo modo di ridere e sorridere, il modo in cui mi abbraccia, mi bacia, e il fatto che stia cambiando per me.
Ogni volta che lei e Hardin si lasciano (non ho contato quante volte, ma sono troppe) lei si trova subito un rimpiazzo. Che sia un bacio a caso in discoteca, un pranzo con un collega al lavoro o Zed che la aspetta paziente all'università. E ovviamente tutto questo poi le si ritorce contro perché Hardin non capisce il concetto del "ci siamo lasciati = faccio il cazzo che mi pare" per lui è "ci siamo lasciati = io faccio come voglio, TU resti illibata per me".
- Hardin il pazzo
Io mi ricordo che nel primo libro non ho amato particolarmente Hardin, ma almeno lo trovavo più giustificabile di Tessa. Perché con un trauma che la metà basta (per ricordarcelo velocemente: ha assistito da bimbo allo stupro e pestaggio della madre fatto dai creditori del padre allora alcolizzato) e che, a parer mio, dava un ottima base psicologica al suo comportamento di merda. Ma qui? Qui la Todd ha deciso di renderlo LA merda per eccellenza.
Non ha nulla, NULLA, di giustificabile. Ha ripreso a bere e al primo problema si attacca ad una bottiglia. Appena Tessa fa qualsiasi cosa che a lui non va, prende e lancia roba, rompe, urla come un matto. E non in un'occasione sola, ogni volta che litigano è così.
«Figliolo, penso che dovresti lasciarle spazio.»
Chi cazzo si crede di essere?
«Spazio? Non ha bisogno di spazio! Deve tornare a casa!» grido.
«Apri questa cazzo di porta!» grida ancora Hardin, poi inizia a prenderla a calci. Ripetutamente.
Hardin resta zitto, si alza e lancia il piatto nel lavello. La ceramica si spacca a metà con un rumore secco che mi fa trasalire. Hardin non batte ciglio e fila in camera senza degnarmi di uno sguardo.
In due occasioni fa a botte di fronte a Tessa e la colpisce per sbaglio. E ogni volta si giustifica dicendo "ero così pieno di adrenalina che non me ne sono neanche accorto".
L'autrice ad ogni scatto d'ira violento, ci tiene a sottolineare che lui non farebbe mai del male a Tessa, perché la ama troppo. Non so voi, ma a casa mia se uno me lo dice, o un'amica lo specifica, a me suonano direttamente le campane d'allarme di Notre Dame nella testa. Perché è un attimo.
E poi, diciamocelo, la violenza non è solo quella fisica e qui Hardin è un ragazzo violento con Tessa. Non l'avrà toccata, ma le urla addosso, la insulta ogni volta che pensa che lei possa essere andata a letto con qualcun altro (nonostante lui non si faccia problemi a baciare altre)
La bella ragazza bionda con cui sono uscito sabato sera non era Tessa.
le rompe mezza stanza, manda a puttane tutto, ma in fondo, ehi! C'ha il passato tragggico ed è un bonazzo coi tatuaggi, quindi va bene ;)
«[...] Avevo bevuto, per tutta la sera non ho saputo cosa stavo facendo, da quando ho baciato quel ragazzo a quando ti ho lasciato entrare.»
Richiudo la bocca di scatto. Non l’ho detto davvero. Ma dalla reazione di Hardin capisco di averlo detto a voce alta. Il mal di testa aumenta di colpo. Vorrei prendermi a schiaffi.
«Cosa? Cos’hai… cos’hai detto?» ringhia.
«Posso chiederti una cosa? Non vorrei che ti arrabbiassi…» Il suo tono cauto mi innervosisce un po’.
«Sì, chiedi pure.»
«Hardin ha mai… be’, sai… non ti ha mai fatto del male, vero?»
Dagli occhi di Trevor capisco che non intendeva offendermi. «Scusa… è solo che sembra così violento.»
«Hardin si arrabbia spesso, e a volte diventa violento, ma non mi farebbe mai del male.» Provo uno strano senso di irritazione nei confronti di Trevor, per aver accusato Hardin di una cosa del genere.
Ovviamente oltre al danno la beffa. Si viene a scoprire che Hardin è stato mandato in America dalla madre perché ha fatto la sua bella dose di stronzate in Inghilterra. Ma non stronzate a caso, no. Questo imbecille con un gruppo di ragazzi con cui condivideva un neurone morto, facevano scommesse su chi si portava a letto per primo delle ragazze. E vabbé, qui abbiamo scoperto l'acqua calda. Ma aspé! Dovevano dare una prova, quale? Delle foto dell'atto, perché il preservativo non era abbastanza. E ovviamente lui è dovuto andare un passo più in là registrando tutto. Ha passato il video agli altri imbecilli che hanno iniziato a farlo vedere al mondo intero. Natalie, la ragazza, ha perso la sua borsa di studio e l'accesso per l'università, la famiglia l'ha cacciata di casa e pure la sua chiesa si è rifiutata di aiutarla. Insomma le ha rovinato la vita. E lui? Nessun rimorso. Si sente in colpa solo quando immagina se al posto di Natalie ci fosse stata Tessa, allora gli sale il magone. Ma tranquill*! Va tutto bene, perché quando torna in Inghilterra a piangersi addosso, incontra Natalie che lo perdona perché alla fine è riuscita a trovare marito e la felicità! :D
Io ho davvero avuto l'impressione di avere di fronte un Hardin diverso dal primo libro.
Nel primo era sicuro di sé, qui è un bambolotto in preda alla sua rabbia e che agisce d'impulsività. Non ascolta nessuno e tira le sue conclusioni. Scopre che Tessa, mentre si erano lasciati, ha baciato uno e subito "Ah! Te lo sei scopato, eh? Troia!" MA STATTE CALMO!
Non che Tessa sia da meno eh. Ad una festa, vede Hardin parlare con una ragazza e lei che fa? Va a baciare uno guardando Hardin dritto negli occhi per ripicca.
Valli a capire.
- I personaggi secondari
Abbiamo la madre di Tessa che è rimasta il classico demone che ricordavo. Se la prende comoda a cercare un dormitorio per la figlia sapendo che è senza casa e la tratta con sufficienza. E poi si dimentica di dirle che il padre alcolista è andato a vivere nella stessa città in cui Tessa studia, perché "non è importante, fosse morto te l'avrei detto". E poi si stupisce che la figlia si incazza.
Il padre di Hardin con la moglie che si ritrovano a fare da genitori a Tessa.
I capi di Tessa. Che non fanno niente se non obbligare lei e Hardin a fare da babysitter al figlio, così Tessa ha una paranoia in più.
Trish la madre di Hardin. Viene a trovarlo per Natale. Viene trattata malissimo da Hardin, cosa che mi ha stupito sapendo il trascorso, me lo aspettavo molto più protettivo e affettuoso, ma in fondo tratta di merda Tessa... A differenza del figlio lei ha perdonato l'ex-marito e lo fa notare ad Hardin dicendogli, giustamente, che tutta quella rabbia gli farà solo male. Va salvata, povera donna.
Trevor, collega di Tessa che ha solo la colpa di avere una cotta per lei e averci provato, ma ovviamente per Hardin è un pezzente che deve morire. Ah e legge saggi, ma per Tessa questo non è leggere.
«Sì, abbastanza. Leggo soprattutto saggistica.»
«Oh… e perché?»
«Non mi piacciono i romanzi», risponde con noncuranza. Scende dal taxi e mi porge la mano per aiutarmi a uscire.
«Com’è possibile? Leggiamo per esplorare mondi nuovi, per immergerci in vite diverse dalla nostra… La saggistica non ha questo potere: non ti cambia come i romanzi.»
Si vede che di saggi non ne leggi e che non conosci gente che ne legge.
Landon. Un personaggio completamente diverso. Ribaltato. Nel primo libro era un codardo che chiamava Tessa ogni volta che Hardin dava di matto, qui diventa consigliere di Hardin e protettore di Tessa. Un'altra persona. Che per carità, ben venga, ma stona tantissimo con il personaggio del primo libro.
Zed. Io non me lo ricordavo neanche, ho dovuto googlarlo. Cosa fa? Ha una cotta per Tessa e quando Hardin scappa in Inghilterra ad autoflagellarsi, lui fa da supporto morale a Tessa. Escono assieme, si baciano. Le fa capire che una relazione normale è stabile e fatta di rispetto reciproco e non di urla, ripicche e tira e molla. Ovviamente non funziona. Nelle ultime pagine Hardin lo va a menare (nonostante avesse promesso alla sua bella che non l'avrebbe fatto), solo perché Zed ha osato provarci con lei.
- I "parallelismi"
Perché se non era chiaro già dal primo che la Todd volesse creare un Cime Tempestose/Orgoglio e Pregiudizio nel 21 secolo, qui lo va a dire direttamente. Io mi limito a dire che se devi continuamente mettere paragoni espliciti fra il tuo libro e un classico, vuol dire che il parallelismo non è così chiaro. Ovviamente Hardin ha Tolstoj, che fa più maschio...
Mi limito a mettere alcune citazioni per farvi capire
Forse, se mi immergessi nelle sventure di Catherine e Heathcliff, le mie si ridimensionerebbero. Catherine ha passato tutta la sua vita a lottare contro l’amore per quell’uomo, fino al giorno in cui ha implorato il suo perdono e ha dichiarato di non poter vivere senza di lui, per poi morire qualche ora più tardi. Posso vivere senza Hardin, o no? Non passerò la mia vita a lottare contro questo amore. Non ci lasceremo rovinare dalla nostra testardaggine, vero? Sono preoccupata da questo parallelismo, specie se paragono Trevor a Edgar.
Ci descrive alla perfezione: siamo così diversi eppure identici, come Catherine e Heathcliff in Cime tempestose.
Ho capito di amarti quando mi sono messo a evidenziare Tolstoj, cazzo.
Ha usato persino il primo capoverso della lettera di Darcy a Elizabeth.
- Varie cose che non mi sono piaciute
Oltre a tutti i tira e molla e alle scenate? Partirei dalle cose senza senso, come
1- Tessa che viene invitata ad un convegno sull'editoria dal suo capo. Dopo che lavora come stagista da meno di tre mesi (per ricordarci: questa legge manoscritti inediti tutto il giorno e decide cosa va pubblicato. No, non fa l'editor da quel che ho capito). Fantascienza.
Vanno a Seattle e la sera prima decidono di fare baldoria in discoteca. Il capo viene riconosciuto e messo nella zona VIP. Ricordo a tutti che la casa editrice è piccola e indipendente... questi spendono e spandono manco fossero Mondadori. Fantascienza.
Sono in discoteca, Tessa ricordo ha 18/19 anni e cosa fanno? La fanno bere.
«Cosa bevi di solito?» mi chiede Trevor.
«Be’, di solito non bevo.»
«Neanch’io. Mi piace il vino, ma non bevo spesso», mi informa.
«No, Tessa», interviene Kimberly. «Stasera devi bere! Ne hai bisogno!»
«Io…»
«Prende un Sex on the beach, e ne prendo uno anch’io», dice alla cameriera.
La moglie del suo capo le ordina un drink. Di fronte a tutti, capo compreso, e nessuno batte ciglio sul fatto che stanno per far bere una sotto i 21 anni (siamo in America), ad una serata in disco di lavoro (make it make sense n.2), con un convegno il mattino dopo. E lei che fa? Si fa fuori una roba come 7 cocktail. Ovviamente poi chiama Hardin (con cui si era lasciata).
«Perciò era questo il piano, eh? Portarti al congresso, farti ubriacare e trascinarti in una discoteca del cazzo?» dice alzando la voce. «Devi tornare in albergo. Non sei abituata a bere, e ora sei in giro, e Trevor…»
Gli sbatto il telefono in faccia. Chi si crede di essere? Dovrebbe essere contento che io l’abbia chiamato, ubriaca o no. Che guastafeste.
Perché? Ma così c'è la scena di sesso ubriaca, ovvio. E sì, perché lui la localizza con il telefono (classico!) e va fino all'hotel.
«Ti ha dato il numero della mia stanza?» L’idea non mi piace.
«No, quello me l’hanno dato alla concierge», ammette con un sorrisetto. «So essere molto persuasivo.»
2- Lei che per Natale decide che torna nell'appartamento di Hardin perché "dovevamo andare in Inghilterra insieme, ma ora ci sarà andato da solo, quindi l'appartamento sicuro al 100% è vuoto". E quando trova cibo in dispensa, vestiti in asciugatrice non fa due più due. Ma soprattutto si porta il cibo così lui non vede che lei è passata, ma gli piega i vestiti e lava l'appartamento. Ah sì, sicuro se andava in Inghilterra non se ne accorgeva. Poi 'sta fissa di pulire come se fosse una cameriera, anche basta. Lo conosci da tre mesi. TRE MESI. E tutti che non battono ciglio, anzi aspettano che sia lei a muoversi e pulire.
Resto a guardare il braccialetto per qualche altro secondo, poi mi accorgo che Hardin e Trish mi fissano. Mi alzo di scatto e inizio a ripulire il tavolino dai resti degli incarti.
3- Ovviamente ci sono scene di sesso, altrimenti come venderebbe 'sto libro? Ma le scene dio santo...
Le ho trovate davvero fastidiose. Dovrebbero simboleggiare quanto è profondo e viscerale il loro amore e invece diventano quasi sempre un problema, o una scusa per una scena diversa.
Lo fanno quando lei è ubriaca e lui non vuole e lei lo ricatta con "o mi scopi o te ne vai" e lui che fa, da bravo gentiluomo? La accontenta.
So che non è giusto, che non dovrei scoparla mentre è ubriaca, ma a quanto pare nessuno dei due può farci niente.
In un altra scena lo fanno nell'ufficio di lei (perché sì, ha un ufficio con tanto di targa col nome. Make it make sense n.3), mentre lei ha il ciclo.
Tiro via l’assorbente prendendolo per la cordicella e lo getto nel cestino. Mi infilo il preservativo.
Allora, non c'è nulla di male nel fare sesso con il ciclo, anzi un punto ad Hardin che non è schifato ed è decisamente più maturo di Tessa. Lei non smette di ripetere che non si deve parlare di certe cose, che sono sporche ecc. Ma è lei che ha l'idea di farlo nel suo ufficio, durante il suo orario di lavoro.
La cosa che non mi va è proprio questa: lo fanno nell'ufficio di lei durante il suo orario lavorativo. Farlo fuori orario non è comunque professionale, ma posso capirlo, gli ormoni e la voglia di mostrare una scena di sesso in ufficio. Ma qui sta lavorando! E se qualcuno bussava alla porta? Ma soprattutto l'odore! Che razza di tanfo ci doveva essere in quell'ufficio?! E vogliamo mettere il tampax nel cestino della spazzatura?! Alla faccia di "sono cose private di cui non si parla". Bho, a me ha fatto schifo come scena.
- Il finale e il capitolo extra
Lui va a menare Zed al college e ovviamente un professore e le attrezzature scolastiche ci vanno di mezzo. Minacciano di mandarlo in galera ed espellerlo, ma ovviamente la nostra eroina salva la situazione andando a pregare Zed di non porgere denuncia. E Hardin se la cava senza conseguenze serie e un "speriamo non ti espellano :(".
Lui va a farsi un tatuaggio smielato per Tessa e subito fuori chi incontrano? Un barbone. Ma non un barbone qualsiasi! Il padre di Tessa.
E qui ho passato minuti a pensare... se usciva nell'ultima riga dell'ultima pagina, che bisogno c'era di introdurre il personaggio nella conversazione/sfuriata che Tessa ha avuto con sua madre? Non ce n'era bisogno, perchè nel primo libro non specifica mai che suo padre vive lontano. Dice solo che ha perso i contatti e ne è contenta. Io bho.
Il capitolo extra INUTILE. Inutile perchè non ha senso metterlo nel secondo volume dicendo "ehi, se non hai finito la loro splendida storia d'amore non leggere, è spoiler ;)". Mettilo nell'ultimo volume, dio santo.
Tranquill* che tutto 'sto spoiler non è. C'è Tessa incinta, dopo vari tentativi falliti, casalinga e l'ho trovata pure triste e insoddisfatta. Hardin divo, io dico che fa il modello oppure lo scrittore super ricercato, con un enturage di gnocche.
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