venerdì 24 aprile 2026

Quest'hotel è una soap-opera. Finale

Il 16 dicembre ho firmato la fine del mio contratto. Inizialmente volevo andare in part-time semplicemente per poter aiutare le colleghe filippine con cui ho lavorato - le uniche che meritano davvero il mio tempo - alla fine, ho davvero finito.
Un aggiornamento di che cavolo sta succedendo nella mia vita.


All'inizio volevo fare un post con tutte le follie successe nell'hotel, poi mi sono resa conto che ne usciva un'epopea e non è che abbia tutta 'sta voglia di scrivere vita, morte e disastri di un posto da cui me ne sono andata. Ma un po' di gossip piace sempre e ne ho da vendere.
N.B: i tempi verbali, come sempre, sono messi, come dire... ad cazzum. Volevo scrivere tutto al passato per bene e poi sono tornata a scrivere in caos naturalis. Lo chiamo "il metodo anarchico". Non c'è di che.

Durante il primo mese è venuta l'immigrazione a sorpresa. Uno chef odiava la responsabile e per via di un'incomprensione decise di andarsene. Il giorno dopo venne a trovarci a sorpresa l'immigrazione perché qualcuno aveva detto che c'erano immigrati filippini senza documenti. La responsabile gli disse che c'eravamo solo io e il collega indiano e che si aspettava la loro visita perché era stata minacciata dallo chef appena partito (le minacce di mandare in rovina l'hotel chiamando l'immigrazione erano quasi all'ordine del giorno con lui). Questi vanno via in mezzo ad un mega acquazzone, accantonando la pratica dicendo che minacce del genere purtroppo sono una cosa che succede spesso.
Siamo sicuri sia stato lui perché sono entrati dalla porta della cucina sul retro e sapevano già dove erano gli alloggi dello staff - che non sono riusciti a vedere per via dell'acquazzone - senza che gli dicessimo niente.
Quel giorno ho anche scoperto di essere l'unica dipendente straniera con i fogli in regola. Info, che sinceramente, avrei preferito non sapere 🙃


Il sostituto di questo chef arrivò qualche mese dopo, era un ex dipendente che la responsabile richiamò. Ma era diventato un alcolizzato. Io so che tendo ad esagerare quando scrivo, ma qui non esagero: arrivava al lavoro che puzzava il sudore alcolico. Si è bruciato un polpaccio con il tubo di scarico dello scooter, e un giorno abbiamo notato che aveva una mano ustionata: si era versato dell'olio bollente addosso per errore. La responsabile lo ha preso di peso e portato al pronto soccorso con lui che si lamentava dicendo "non è niente, non è niente". 

Non mi ricordo quando, ma non troppo dopo il suo arrivo abbiamo dovuto cacciare due dipendenti filippini. Fra le tante che hanno combinato: rubato cibo e birra dalla cucina per rivenderli allo staff, staccato un cavo della luce al gazebo esterno dei dipendenti, urlato alla responsabile di fronte ai clienti, maltrattato pesantemente i colleghi connazionali al punto che uno è andato via e due li hanno spostati a lavorare in cucina se no andavano via anche loro. Anche qui, i responsabili gli dicono di andare via e poi spariscono. Dovevano andare via la mattina, gli è stato chiesto più volte se avevano chiamato un taxi, che dovevano partire entro pranzo e di preparare la loro roba. Alle 16 erano ancora nel cortile a chiacchierare come se non sarebbe successo niente. Alla fine è dovuto intervenire mio marito a cacciarli in inglese e metterli su un taxi.


Lo chef ubriacone non era un granché. Si credeva un po' un genio della cucina, ma essendo sempre ubriaco mentre cucinava il cibo che preparava non era tutto 'sto granché. Anzi, ci siamo accorti tutti che dopo aver mangiato il cibo per lo staff che preparava, stavamo tutti male. Al punto che avevamo iniziato una colletta di gruppo per cucinare e mangiare assieme ai colleghi filippini che avevano due fornelli a gas nel loro dormitorio. Ovviamente, lui si accorse che nessuno mangiava e si offese, quindi iniziammo a buttare il suo cibo di nascosto così non rompeva le palle. Cosa facevano i responsabili? Niente, mangiavano per i cazzi loro. 
Quando se ne è andato ho scoperto che questo genio sputava e vomitava nei lavandini di fianco alla verdura che era lasciata a lavare. Dubito anche che si lavasse le mani dopo. CI CREDO CHE STAVAMO TUTTI MALE!
Una mattina io e Marito arriviamo in cucina per iniziare il turno e prima di entrare vediamo che il walk in freezer ha la porta spalancata. All'inizio pensiamo che qualcuno stia facendo avanti e indietro, ma le luci sono spente. Marito si accorge che tutta la roba nel freezer è scongelata. TUTTA. Almeno 6000€ di roba.
Avvisiamo subito la responsabile che controlla e, giustamente, si incazza. Ci manda alla lobby a controllare le telecamere. Perché noi? Bella domanda! Ogni volta che c'era un problema del genere, mica andava lei a controllare e fare le robe, nemmeno l'altro responsabile. Sbolognavano a Marito. Che perdeva ore a fare 'sti lavori. Dalle telecamere vediamo chef ubriacone che a mezzanotte arriva in cucina (pagava un extra per poterla usare per sé) per cucinarsi una roba. Apre il freezer, ma è talmente ubriaco che a malapena si regge in piedi. Fa per chiudere la porta, ma non controlla se è chiusa bene. E questa nella notte, con il vento, si spalanca tutta.
Questo imbecille ovviamente mica si ricorda che la cazzata enorme l'ha fatta lui e dà la colpa alle colleghe filippine che ha deciso sono delle imbecilli. Noi giriamo il video alla responsabile che lo gira a lui. Non so come abbia risposto. So solo che non abbiamo visto ripercussioni su di lui di alcun tipo. Nessun licenziamento (che secondo me sarebbe dovuto essere il minimo), nessuna richiesta di risarcimento, nessun cambiamento nei suoi modi di fare. È stato cacciato tipo un mese dopo perché stava facendo ammalare tutti e nessuno riusciva più a lavorarci.


Lavorando lì ci siamo resi conto che il collega indiano, chiamiamolo Antò, è un gran bugiardo.
Mi ha fatto fare una lasagna con poco sugo per farle una foto da mandare alla proprietaria perché voleva vedere bene gli strati. Poi un giorno è arrivata la figlia della proprietaria e mi fa "serviamole le tue lasagne" io gli dico che non sono buone, hanno poco sugo e che avevo tempo per farne di nuove più buone. Lui mi dice di non preoccuparmi e fidarmi. La serviamo e ovviamente torna indietro e lui in cinese fa: "Manca di sugo". Io cerco di spiegare che lo sapeva, lo avevo avvisato, ma mi ignora e la responsabile assaggia e conferma. Mi spiega che in questi casi era meglio fare una teglia nuova, non si arrabbia ma lo capisco che non è contenta. 
Un'altra volta la responsabile gli chiede di tradurmi una cosa. Lui informa me e mio marito che lei non è soddisfatta di me perché non ho mostrato progressi con i dolci e si aspettava dei dolci per la prossima settimana per rinnovare il menu, di fare una ventina di budini al cioccolato. Marito ed io sconvolti, perché non la smettevo di chiederle di farmi sapere quando aveva un minuto per farle provare cose nuove. Ma amen, mi metto sotto e le preparo tre nuovi dolci al cucchiaio, ma lascio perdere i budini al cioccolato perché 20 mi sembravano un'esagerazione per un assaggio. Glieli porto in ufficio (cosa che non faceva mai nessuno, decidevano con lei un giorno per gli assaggi) e mi guarda sorpresa dicendomi grazie. Marito sospettando che qualcosa non quadrasse va a parlarle e scopre che Antò o non aveva capito una mazza o si era inventato tutta una roba diversa. Lei gli aveva chiesto di dirmi di fare venti panne cotte in più rispetto al normale perché avevamo un gruppo extra e voleva essere sicura che avessimo abbastanza dolci. 
Aveva tradotto una roba alle colleghe filippine che capimmo subito non aveva capito un cazzo. Avevamo avuto 4 giorni in cui la cucina era rimasta chiusa non ricordo più per cosa. E lui era andato da tutti a dire "Abbiamo 4 giorni di ferie! 4 giorni!" Tutti ovviamente felici, le filippine anche di più perché loro hanno pochissimi giorni di ferie al mese e 4 extra dove non perdono soldi non fanno mai schifo. Poi, dopo che la responsabile arriva e gli parla, se ne esce con "No, voi tre no. Voi lavorate, se no chi lo prepara il cibo dello staff?" e loro subito tristi perché dici una roba e poi il contrario. Poi se ne esce con "La responsabile dice che non potete uscire nei giorni liberi. Che se uscite dovete dirglielo e che se prendete un taxi non vi aiuterà più. Perché se uscite e la polizia vi ferma sono cazzi vostri. Quindi se uscite dovete chiederle il permesso e aspettare che dica di sì, ma non potete usare un taxi." Io le ho viste sull'orlo delle lacrime e gli ho chiesto "Sei sicuro? Ti senti quando parli? Perché quello che hai detto è terribile, quello che fanno nel loro tempo libero è affar loro, la responsabile non ha niente da dire a riguardo." "Sìsì, ha detto così". Chiamo Marito e gli chiedo se può indagare... e Antò non aveva capito un cazzo. La responsabile gli aveva detto che dovevano solo cucinare per lo staff, ma non fare 8h, che se il giorno dopo potevano aspettarla un attimo le avrebbe accompagnate fuori così non dovevano pagarsi un taxi. Ma che se preferivano andare da sole lei capiva. UN CRETINO 'STO QUA.

Poi vabbé, Antò si era preso bene le sere senza la responsabile ad andare ai tavoli dei clienti a chiacchierare e chiedere i contatti di tutte le donne giovani presenti, rendendo il servizio serale infinito e dando piatti extra non pagati a caso. Poi i clienti si lamentavano alla lobby, ma nessuno gli diceva niente. Si era messo in testa che era il manager dello staff housekeeping perché gli avevano chiesto di fare da interprete fra lo staff e la lobby. Comprava alla responsabile pagnotte che facevo io per la cucina per regalarle a donne dell'area dicendo "le ho fatte io, se vuoi te ne regalo altre".


E queste sono solo alcune, perché se scrivo tutto nel dettaglio non finisco più. Ma ne siamo usciti e da maggio ci trasferiamo vicino al mare in una casetta in affitto 🎉
Marito ha trovato lavoro, ha iniziato da una settimana ma stiamo aspettando che sistemino la casa.
Io non vedo l'ora di tornare nella civiltà! Di vedere gente e poter uscire a fare la spesa a piedi, caldo soffocante permettendo.

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